Il volume uscirà in coincidenza o poco prima la inaugurazione della Mostra che faremo alla Galleria STILL di Milano giovedì 27 gennaio 2022.

 

Nel libro con prezzo al pubblico di 29 euro ci sono foto inglesi e nord irlandesi degli storici reportage.

Tra le londinesi oltre a cinque straordinari dittici, gli scatti originali dell'autore poi rielaborati nella impaginazione del libro cult del 1969. Le foto irish sono tratte dal libro del 1972 pubblicato subito dopo il BLOODY SUNDAY di cui quest'anno ricorre il cinquantesimo anniversario. Alcune sono inedite.

 

Con 49 euro si può da subito prenotare l'acquisto dei due libri: il reprint di LONDON BY GIAN BUTTURINI (2017, prefazione di Martin Parr) e il nuovo GIAN BUTTURINI, FOTOGRAFO CONTRO (2022, prefazione di Gigliola Foschi).

 

Il libro-catalogo ha una tiratura di sole 500 copie numerate che verranno autografate dai figli di Gian Butturini, Tiziano e Marta.

 

Per prenotare scrivere a: archiviogianbutturini@gmail.com


MILANO       

STILL FOTOGRAFIA      

DAL 27 GENNAIO AL 6 MARZO 2022     

 

GIAN BUTTURINI      

LONDRA 1969 – DERRY 1972. UN FOTOGRAFO CONTRO

Dalla Swinging London al Bloody Sunday

 

L’obiettivo di uno dei fotoreporter italiani più originali racconta, attraverso cinquanta fotografie, le contraddizioni della capitale inglese alla fine degli anni sessanta e i tormenti politici e sociali nell’Irlanda del Nord nei primi anni del decennio successivo, a cinquant’anni dal Bloody Sunday.

 

Completa la rassegna, una serie di “fumetti situazionisti”, dove personaggi quali Batman o Nembo Kid si trasformano in eroi della controcultura.

Dal 27 gennaio al 6 marzo 2022, STILL Fotografia a Milano (via Zamenhof 11) rende omaggio a Gian Butturini (1935-2006), uno dei fotoreporter italiani più originali e apprezzati a livello internazionale.

 

La rassegna, curata da Gigliola Foschi e Stefano Piantini, promossa dall’Associazione Gian Butturini, presenta cinquanta fotografie, tratte da due suoi lavori e suoi libri più famosi – London by Gian Butturini e Dall’Irlanda dopo Londonderry – che raccontano, da un lato, le contraddizioni di Londra alla fine degli anni sessanta, nel periodo passato alla storia come quello della Swinging London, quando cioè la capitale inglese era diventata un crogiuolo di nuove tendenze legate alla moda, alla musica, all’arte e alla cultura in genere, dall’altro, i tormenti politici e sociali nell’Irlanda del Nord, seguiti al Bloody Sunday, la strage avvenuta a Derry il 30 gennaio 1972 quando l’esercito inglese fece fuoco sulla folla di manifestanti, uccidendone quattordici.

Butturini, che iniziò a scattare immagini sul conflitto nordirlandese una settimana dopo i fatti di Derry, testimonia la radicalizzazione della situazione politica e militare in quel paese.

 

Butturini non cerca di creare immagini volutamente forti, fissando azioni belliche o di protesta, quanto, da vero fotoreporter, far vedere e far capire ciò che sta accadendo. E lo fa con grande capacità di testimonianza, di composizione fotografica unite a una altrettanto notevole sensibilità politica e umana. Nelle atmosfere così cupe e minacciose, tra barricate, cavalli di frisia, fili spinati, soldati armati di mitragliatori, auto bruciate ai lati delle strade, Butturini ritrae i bambini vittime innocenti in un drammatico conflitto.

 

La sezione dedicata a Londra racconta la capitale inglese da una prospettiva nuova, critica, non patinata e documenta le incursioni di Butturini tra le strade londinesi popolate da ragazze in minigonna, immigrati, junkie, emarginati, abitanti della City che sembrano vivere in un mondo a parte. È una Londra fuori dagli stereotipi quella che emerge dai suoi scatti, cogliendone tutte le contraddizioni con un occhio innovativo, dove indagine documentaria, interventi grafici e pagine scritte si coniugano a fini espressivi.

 

Questa è una mostra – afferma Gigliola Foschi – in difesa della libertà di parola, immagine e pensiero. Una mostra contro una cancel culture che, senza confronto e senza discussione, nella liberale Inghilterra ha fatto ritirare dal commercio il libro London by Gian Butturini e infangato la figura di un uomo che per tutta la vita si era impegnato contro ogni forma di razzismo e d’ingiustizia”.

 

Fu infatti una doppia immagine con una donna di colore che vende i biglietti della metro chiusa dentro un bugigattolo e un gorilla in gabbia che, invece di suscitare indignazione nei confronti delle condizioni di due esseri viventi, entrambi giustamente intrappolati e discriminati, com’era nell’intento di Butturini, ha scatenato un’accusa di “razzismo conclamato”, costringendo l’editore a togliere il volume dalle librerie.

 

La mostra si chiude idealmente con una decina di gruppo di collage situazionisti, opere in cui Butturini, fotografo, ma anche grafico, interviene con colori e scritte graffianti su strisce di fumetti degli anni settanta. Batman o Nembo Kid, ad esempio, si trasformano in eroi della controcultura che rovesciano e stravolgono, in modo provocatorio, i significati proposti dalla cultura dominante.

 

Accompagna la mostra un libro edito STILL/Pazzini Editore con un testo di Gigliola Foschi.

 


Ingresso alla mostra

 

Still fotografia, Via Zamenhof 11 Milano.

Orari di apertura: martedì, mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 18.00;

giovedì dalle 10.00 alle 19.30; sabato dalle 15.00 alle 19.00.

Per ulteriori informazioni e prenotazioni inviare una email info@stillfotografia.it

 

oppure telefonare al numero - 02 36744528.

 



-- EVENTO ONLINE --

IL MONDO DELL’IMMAGINE E LA CANCEL CULTURE UN DIBATTITO A PIU’VOCI

 

MARTEDI 25 MAGGIO 2021 ORE 11, DIRETTA FACEBOOK E YOUTUBE

 

Con la partecipazione di:

  • MARTIN PARR, fotografo
  • MATTEO BERGAMINI, giornalista e direttore di Exibart
  • MARTA E TIZIANO BUTTURINI, Associazione Gian Butturini
  • GIUSEPPE CULICCHIA, scrittore
  • DENIS CURTI, direttore artistico Casa dei Tre Oci
  • GIGLIOLA FOSCHI, curatrice della mostra "From London To Free Darry"
  • FEDERICO MONTALDO, avvocato e critico fotografico

Modera la diretta:

  • JACOPO CENACCHI, titolare Studio Cenacchi Arte Contemporanea

Diretta Facebook: 

https://www.facebook.com/studiocenacchi

Diretta Youtube:

https://www.youtube.com/channel/UCCKkqs_UrIwm-n2RdsTAn0w

 

Articolo da Il Corriere della Sera

 

Articolo da Il Resto del Carlino

 

Articolo da La Repubblica

La canzone "Only our rivers run free" di Eimhear Ni Ghlacain illustra la mostra di Gian Butturini 

 mercoledì 7 aprile 2021 ore 21:00

TALK IN LIVE STREAMING

 

Approfondimento sulle numerose tematiche inerenti la mostra: l’importanza della fotografia di reportage negli anni ’70; la tormentata questione dell’Irlanda del Nord (a partire dal diretto riferimento ai fatti tragici legati al Bloody Sunday); le deleterie conseguenze della cancel culture attualmente in forte espansione….Per sviscerare questi argomenti parleranno in diretta Marta e Tiziano Butturini (figli dell’autore), Gigliola Foschi (curatrice della mostra), Laura De Marco (direttrice di Spazio Labò, Bologna), Daniele De Luigi (curatore Fondazione Modena Arti Visive), Gianluca Cettineo (scrittore, autore di libri sulla storia irlandese).

Comunicato della mostra "From London to Free Derry"

 Bologna dal 27 marzo al 30 aprile 2021 

 

 

Press release of the Exhibition "From London to Free Derry"

Bologna, from march 27 to april 30 2021 

THE EXHIBITION IS ONLINE

(with english subtitles)

 

Rassegna stampa della mostra di Milano

"SAVE THE BOOK. London by Gian Butturini"

Interview with Tiziano Butturini (english subtitles)

SAVE THE BOOK!

 

 In the foreword Martin Parr enthusiastically described it as a wonderful piece of jewellery and now the reprint of LONDON BY GIAN BUTTURINI has been withdrawn from the world market, even intended for pulping. In a special section of this site we have collected information about the book and the surreal controversy that would delete it from the history of photography.

 

The author realized it towards the end of the swinging sixties inspired by the American Beat Generation at the roots of the '68 movement. The photos are all collected and presented with a layout that amplifies their intrinsic strength to make the message stronger and more disruptive. In the viewfinder of Cancel Culture in English sauce are now finished in particular the photos depicting a black woman selling tickets for the subway and a gorilla from the zoo: the accusation is racism! Obviously, as Gian Butturini explained in his introduction, the message is the opposite. The two cages are representations of the segregations that the author captured in the London of that time marked by marginalization and alienating work reserved for immigrants. Everything has been incredibly misrepresented.

 

The Gian Butturini Association is committed to saving London. It is a battle of civilisation and freedom. They will not bend us. We will defend in every way the memory and the great cultural legacy of the author. On the basis of the current contract with the publisher, we will take over the copies of the book destined for the pulping and we will give them to those who want them for a subscription of 40 euros in favour of the new projects of the Association (digitization of the Archive, video film on Chile, reprint of the historical book on Ulster, diffusion of the available Exhibitions..).

 

We need your help ... pre-order the book by sending an email to:

archiviogianbutturini@gmail.com

THANK YOU

 

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Nella prefazione Martin Parr lo definiva entusiasticamente un gioiello meraviglioso. Adesso il reprint di LONDON BY GIAN BUTTURINI è stato ritirato dal mercato mondiale, addirittura destinato al macero. In un' apposita sezione di questo sito abbiamo raccolto le informazioni riguardo al libro e in ordine alla polemica surreale che lo vorrebbe cancellare dalla storia della fotografia.

 

L’autore lo realizzò verso la conclusione della swinging sixties ispirandosi alla Beat Generation americana alla radici del movimento del ’68. Le foto sono tutte raccolte e presentate con una impaginazione che ne amplifica la forza intrinseca per rendere il messaggio più forte e dirompente. Nel mirino della Cancel Culture in salsa inglese sono ora finite in particolare le foto che ritraggono una donna di colore che vende i biglietti della Metropolitana e un gorilla dello zoo: l’accusa è razzismo! Naturalmente, come Gian Butturini spiegava sin nella sua introduzione, il messaggio è opposto. Le due gabbie sono le rappresentazioni delle segregazioni che l’autore coglieva nella Londra di allora segnata dalle emarginazioni e dal lavoro alienante riservato agli immigrati. Tutto è stato incredibilmente travisato.

 

L’ Associazione Gian Butturini è impegnata nell’impresa di salvare London. E’ una battaglia di civiltà e libertà. Non ci piegheranno. Difenderemo in ogni modo la memoria e il grande lascito culturale dell’autore. In base al vigente contratto con l’editore rileveremo le copie del libro destinate al macero e le daremo a chi le desidera a fronte di una sottoscrizione di 40 euro a favore dei nuovi progetti della Associazione (digitalizzazione dell’Archivio, video film sul Cile, reprint dello storico libro sull’Ulster, diffusione delle Mostre disponibili..).

 

Abbiamo bisogno del tuo aiuto … prenota il libro inviando una mail a: archiviogianbutturini@gmail.com

GRAZIE  

 

Ferdinando Scianna
Ferdinando Scianna
Francesco Cito
Francesco Cito
Gianni Berengo Giardin
Gianni Berengo Giardin

Gian Butturini con gli stagisti del dipartimento di salute mentale di Trieste (2006)

fotografia di Annamaria Castellan